Una novità tra i prodotti agroalimentari della nostra vallata : la...
Una novità tra i prodotti agroalimentari della nostra vallata : la...
L'agriturismo Podere S. Francesca si trova nella parte sud della Toscana vicino all'Umbria e al Lazio e per questo motivo ha una posizione strategica per chi vuole visitare visitare i luoghi bellissimi di queste regioni come Orvieto, Perugia
della in prossimità dei confini di queste tre regionisi trova in una
I dintorni da visitare fino a 1ora e 30 minuti di viaggio in auto:
Siena ( dist. 60 Km )
Siena è adagiata su tre colline tra le sorgenti dell'Arbia e dell'Elsa. È centro industriale e agricolo, è ricca di opere artistiche e monumenti ed è sede del famoso Palio. Tutto l'anno è adatto per visitare la provincia: d'estate per la frescura montana, d'inverno per gli sport sciistici e in primavera e in autunno per lo splendore della natura. Fondata dagli Etruschi, Siena fu colonia romana al tempo di Augusto. Divenne sede vescovile nel '700 dopo l'occupazione longobarda, ma nell'XI secolo' si affermò come comune laico. Aspre lotte divisero Siena da Firenze, tanto che quest'ultima, nel 1260, venne sconfitta a Montaperti. Dopo essere stata governata da varie signorie, la città cadde sotto il dominio imperiale ed entrò a far parte dello stato Mediceo, poi di quello Lorenese fino al 1859, data in cui fu annessa al Regno d'ltalia.
Montepulciano (35 km)
Montepulciano è disposto su di un colle a 605 slm, fra Valdichiana e Val d' Orcia, è uno dei comuni più estesi tra i dieci che si trovano nella zona. Caratterizzato dal paesaggio, che vede alternarsi coltivazioni di olivi e filari di vite su colline cretose, Montepulciano può vantarsi di secoli di gloriosa storia ed arte. Abitata prima dagli Etruschi e poi abbandonata in seguito all' impaludamento della Val d' Orcia, vide la rinascinata con lo spostamento delle vie di comunicazione che da sud dirigevano verso Siena, nei pressi del nucleo cittadino.
Chiusi (30 Km)
Comune ricco di storia e cultura, noto centro archeologico di indiscussa fama. Le sue origini etrusche che conobbero il massimo splendore tra il VII e il V secolo a.C. hanno lasciato segni di civiltà raccolti tuttora ll' interno del Museo Archeologico Nazionale Etrusco. In seguito al dominio romano fu sede del Ducato Longobardo a partire dal 765, ma anche per Chiusi vi fù la stessa triste sorte degli altri paesi limitrofi a causa dell'impaludamento del territorio e della diffusione della malaria. In seguito fù annessa nel territorio di Orvieto e poi in quello di Siena, divenne per breve tempo libero Comune e poi ceduta a Siena, ed ancora al ducato di Firenze nel 1556.La visita del Parco è possibile soltanto a piedi; le vie d'accesso agli itinerari sono due: Alberese e Talamone. Parco della Maremma. Per gli itinerari che partono da Alberese, dei quali è riportata una breve descrizione, l'accesso è normalmente possibile nei giorni di mercoledì, sabato, domenica e festivi, comunque, per ogni informazione riguardo agli orari ed alle modalità di visita si raccomanda di prendere contatto con il Centro Visite Parco.
Piccolo centro collinare a 573 slm. domina la Val di Chiana senese ed aretina La mole possente della Rocca, attorno alla quale, nei secoli, si è andato sviluppando il paese, è individuabile da molti chilometri di distanza. Sarteano conserva anche molte altre vestigia dei suoi ricchi trascorsi storici e artistici; molti e molto belli sono i palazzi del XV e XVI sec. che si affacciano sul corso principale. Interessanti le Chiese, come quella di San Francesco (XIV sec.) - che conserva al suo interno un ciclo di affreschi provenienti dalla Chiesa di Santa Vittoria - dalle purissime linee romaniche ( XI sec.). La chiesa di San Lorenzo, con un piccolo Ciborio marmoreo del Marrina, un'Annunciazione e l'Arcangelo Gabriele, attribuiti a Girolamo del Pacchia. Notevole anche San Martino in Foro, che conserva opere di Andrea di Niccolò, di Mino del Pellicciaio del Beccafumi. Interessanti inoltre l'Abbazia della SS. Trinità di Spineto ( XI sec.) ed il pittoresco Borgo di Castiglioncello del Trinoro, con la chiesetta romanica di Sant'Andrea. Di recente apertura il Museo Civico Archeologico dove sono esposte le molte testimonianze dell'importante passato etrusco e romano del paese. Ogni anno, il 15 Agosto, davanti ad un pubblico foltissimo si corre la Giostra del Saracino, interessante rievocazione storica di antichi tornei cavallereschi. Particolare interesse rivestono le Sorgenti dette del Bagno Santo, che alimentano tre piscine con acqua corrente a 24° C., conosciute fin dall'antichità.
Buonconvento
Collocato nel punto in cui il torrente Arbia trova il fiume Ombrone, Buonconvento insieme ad Asciano, Monteroni d'Arbia, Rapolano Terme e S. Giovanni d'Asso fà parte dei cinque Comuni del Circondario delle Crete Senesi. Le sue origini storiche risalgono alla fine del XII secolo quando fu un fiorente centro di commerciale, grazie alla favorevole posizione geografica ed alla presenza nel territorio di un tratto della Via Francigena. Il territorio di Buonconvento è ricco di monumenti e opere architettoniche, a cominciare dal bel Palazzo Comunale ed il particolare Museo di Arte Sacra, che raccoglie opere provenienti da chiese locali e pievi del circondario. Numerosi i Castelli sparsi nel territorio circostante, tra i quali il Fortilizio di Bibbiano Giulieschi, la Torre di Bibbiano e il complesso architettonico di Castelnuovo Tancredi.


ll Monte Amiata, massiccio della Toscana, mostra il suo profilo dolce ma austero anche a grande distanza. Nelle giornate serene lo si scorge dalle colline del Chianti, dalla Maremma e da chi viaggia nel mar Tirreno, dai monti laziali, dalle acque tranquille del laghi Trasimeno e Bolsena. Un profilo netto, forte, che emerge dalla vasta superficie delle dolci colline toscane. Immerso e inserito nella Toscana classica, con l'Umbria e la Tuscia laziale a due passi, l'Amiata è rimasto per millenni un territorio con proprie autonome prerogative geologiche, storiche e paesaggistiche. Le rigogliose faggete, le rocce dalle forme inconsuete, le ricche e fresche sorgenti, le miniere e una stentata agricoltura montana hanno dato a chi vive sulle pendici della montagna la coscienza di un'orgogliosa diversità. Le onde della storia e dell'arte hanno lambito e variamente interessato nei secoli l'Amiata.

L'antica Sovana che diede i natali a Papa Gregorio VII (Ildebrando da Sovana), è uno dei maggiori centri Etruschi della Maremma. Non ebbe vita continua: fu abitata nel VII, VI e IV sec. a.C.. Il suo massimo sviluppo coincise con la resa di Vulci a Roma nel 280 a.C.. Era diocesi vescovile già nel VI secolo. Ai secoli XIII-XIV sono databili gli edifici medievali. Non ebbe vita continua: fu abitata nel VII, VI e IV sec. a.C.. Il suo massimo sviluppo coincise con la resa di Vulci a Roma nel 280 a.C.. Era diocesi vescovile già nel VI secolo. Ai secoli XIII-XIV sono databili gli edifici medievali. In evidenza sono il Duomo del IX-XI secolo, poi ricostruito nel 1300. Del XIII secolo sono la Rocca e la chiesa di S. Maria nel cui interno è un bel tabernacolo del IX-X secolo. Nei poggi intorno sono le tombe etrusche. La grande tomba a tempio, detta Ildebranda, rinnova la memoria di Gregorio VII sovanese. La camera sottostante cui si accede per un dromos rastremato, è di una semplicità estrema che contrasta con la fastosa decorazione dell'esterno: ha il soffitto a spioventi con trave centrale e, sul fondo, un bancone con due cavità, destinato a contenere, al centro, un sarcofago di legno decorato con borchie di bronzo.
E' un paese di tufo scuro, costruito su terrazze tagliate in una rupe aperta e fatta scoscesa del torrente Lente. Somiglia a un blocco di cristalli parallelepipedi, ad un paesaggio urbano inventato da un cubista

. E' probabilmente di origine etrusca, come vorrebbero suggerire le tombe a camera scoperte lungo la strada che va verso l'Elmo; ma il suo nome Soranus testimonia la romanità. Sulle case incombe il "masso leopoldino", un'alta roccia di tufo nella cui sommità è una terrazza che domina il paese, i botri e le valli d'ombra che lo circondano. Sul lato più vicino alla chiesa di S. Niccolò si può ammirare la singolare torre dell'orologio. Pochi i resti che testimoniano il medioevo aldobrandesco: tutto parla della presenza degli Orsini oppure ha un sapore rustico di eccezionale fascino. Nel borgo sono la cinquecentesca Chiesa e quanto resta del palazzo comitale: il portale e il cortile.
La Fortezza Orsini (XI-XII sec.; con rifacimenti del XV-XVI sec.), poderosa opera di fortificazione militare che consente, percorrendo anche i suoi camminamenti sotterranei, di comprendere molti aspetti della vita militare rinascimentale, era legata ad un sistema difensivo i cui potenti resti si vedono a Montorio, Castell'Ottieri e Vitozza.
Terme di Saturnia

Le Terme di Saturnia sono famose nel mondo per la prodigiosa fonte termale. Si tratta di acqua sulfurea - carbonica - solfato - bicarbonato - alcalino - terrosa che sgorga dal sottosuolo al ritmo di 800 litri al secondo ad una temperatura costante di 37°. Grazie alla sua particolare composizione e alla sua naturale temperatura, l'acqua di Saturnia ha proprietà salutari e stimolanti, efficaci per la pelle, l'apparato respiratorio e muscolo-scheletrico.
Ci si può bagnare nelle famose Cascate del Molino, cascatelle calcaree formate dalla sorgente naturale e si trovano nel mezzo della campagna maremmana a pochi chilometri dal centro di Saturnia. Il bagno è gratis e d'inverno quel brivido caldo è una trasgressione salutare. Piace ai giovani ma va provato a tutte le età: è un bel vivere.
Provatelo anche di notte: cascatelle oscure illuminate solo dalla luna, piene di risate e d'incontri....
L'acqua termale della sorgente sulfurea sgorga all'interno dellostabilimento "Terme di Saturnia", dove ci si può immergere nelle piscine naturali oppure lasciarsi accarezzare dagli idromassaggi.
La struttura delle Terme di Saturnia offre molteplici servizi: oltre alla idroterapia e alle cure termali classiche (fanghi, aerosol, inalazioni, ecc.) è possibile usufruire di trattamenti estetici e olistici.

